Qualificazioni olimpiche pugilato per Tokyo 2020: tutto ciò che devi sapere

Scopri dove, quando e come i pugili prenoteranno il loro posto per i prossimi Giochi Olimpici.

A seguito della decisione del Comitato Olimpico Internazionale di sospendere la International Boxing Association (AIBA), è stata creata la Task Force del Pugilato Olimpico per guidare lo sport alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

La decisione è arrivata a seguito delle raccomandazioni del Comitato d'Inchiesta del CIO a novembre 2018 per preoccupazioni sull'AIBA in aree come finanza, governance, etica, arbitri e giudizi.

La Task Force del Pugilato Olimpico ha anche stabilito un nuovo sistema di qualificazione per i Giochi, saranno cinque tornei di qualificazione a decidere chi andrà a Tokyo.

Scorri in basso per tutti i dettagli sugli eventi di qualificazione, quali atleti tenere d'occhio e tutto il resto!

Date eventi qualificazione pugilato Tokyo 2020

Africa: DAKAR, Senegal, 20-29 febbraio 2020
Sede: Dakar International Expo Centre, Diamniadio

Asia/Oceania: AMMAN, Giordania, 3-11 marzo 2020
(Spostato da Wuhan a febbraio a causa della diffusione del coronavirus)

Europa: LONDRA, Gran Bretagna, 14-24 marzo 2020
Sede: Copper Box arena, Queen Elizabeth Olympic Park

America: BUENOS AIRES, Argentina, 27 marzo-3 aprile 2020
Sede: CeNARD high-performance athletics training centre

Mondo: PARIGI, Francia, 13-20 maggio 2020
Sede: Grand Dôme, Villebon-sur-Yvette

L'evento finale mondiale di Parigi darà agli atleti una seconda chance di qualificazione, e saranno quindi aperti solo a quei pugili che non si sono qualificati tramite gli eventi continentali.

Classi di peso nei tornei di qualificazione del pugilato per Tokyo 2020

Per gli uomini ci saranno otto categorie di peso:

  • Mosca (52kg)
  • Piuma (57kg)
  • Leggeri (63kg)
  • Welter (69kg)
  • Medi (75kg)
  • Massimi Leggeri (81kg)
  • Massimi (91kg)
  • Super Massimi (+91kg)

Per le donne ci saranno cinque categorie di peso:

  • Mosca (51kg)
  • Piuma (57kg)
  • Leggeri (60kg)
  • Welter (69kg)
  • Medi (75kg)

La parità di genere migliora, presenza del pugilato femminile triplicata

A Tokyo 2020 si sfideranno lo stesso numero di pugili di Rio 2016.

Ma la composizione dei 286 atleti cambierà radicalmente.

Come parte dell'impegno del CIO per stimolare la parità di genere mantenendo la qualità del pugilato femminile, i Giochi in Giappone ospiteranno 186 uomini e 100 donne (rispetto ai 250 uomini e 36 donne di Rio) con le categorie di peso per le donne che passeranno da tre a cinque.

Sei posti (quattro uomini e due donne) sono stati riservati per il Giappone padrone di casa, mentre altri otto posti (cinque uomini e tre donne) sono stati assegnati alla Commissione Inviti Tripartita.

La Taylor vince il primo oro assoluto nel pugilato femminile

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Da tenere d'occhio: Li Qian, Lauren Price, Julio de la Cruz

La Cina è la superpotenza del pugilato femminile in Asia, avendo vinto sei medaglie d'oro agli Asian Championships 2019. A guidare la squadra è l'esperto peso medio Li Qian, che ha vinto il bronzo a Rio 2016 e l'oro ai Campionati Mondiali del 2019.

Sempre in Asia, l'indiano Amit Panghal sarà fiducioso nella qualificazione per Tokyo 2020. Il peso leggero si è fatto valere su ottimi livelli, avendo vinto l'argento ai Campionati Mondiali e l'oro agli Asian Championships.

Il peso medio David Ssemujju cercherà invece di rilanciare l'orgoglio della boxe in Uganda. Una volta considerata la nazione numero uno del pugilato in Africa, l'Uganda non sta più ottenendo i successi degli anni '90, ma con l'argento agli African Games di Ssemujju, momenti migliori sembrano destinati a tornare.

In Europa, le più grandi speranze di medaglia della Gran Bretagna nella boxe femminile sono sul peso medio Lauren Price. L'ex campionessa mondiale di kickboxing è nata per i grandi palcoscenici, ed è stata nazionale anche di calcio e taekwondo.

Per quanto riguarda gli uomini l'Ucraino Oleksandr Khyzhniak è stato già definito il nuovo Vasyl Lomachenko. Difficile un paragone più importante: e dopo aver conquistato l'oro a Europei e Mondiali, il peso medio Khyzhniak sembra destinato a ottenere altri successi.

Cuba è sinonimo di pugilato, e gli atleti dell'isola caraibica saranno certamente al centro dell'attenzione nelle qualificazioni americane.

Il campione olimpico dei Massimi Leggeri Julio Cesar de la Cruz cercherà di dimostrare di essere ancora al massimo, mentre l'aggressivo campione del mondo dei 64kg Andy Cruz cercherà di dimostrare che Cuba produce molto di più che grandi colpitori di incontro.

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